Domenica 7 gennaio 2007 alle ore 16:30 presso la
sala Consigliare del Comune di Monte Porzio
Presentazione del Libro
"Voci e colori dal borgo"
Poesie,riflessioni,racconti,dipinti e disegni della gente di Castelvecchio
Il libro esce in edizione limitata in 250 copie ogniuna con copertina originale
disegnata da persone di Castelvecchio. Nell'occasione verrà allestita una mostra di tutti i disegni.
In collaborazione con :
Proloco Monte Porzio
Mediateca delle marche
INDICE
PRESENTAZIONE
INTRODUZIONE
PRESENTAZIONE
Ho il piacere di presentare “Voci e colori dal borgo” specchio degli
abitanti di Castelvecchio.
Vivere dà ad ognuno di noi delle sensazioni, ciò emerge dai testi che qui
sono acclusi.
Si parla infatti di aspetti relativi alla quotidianità, di pensieri latenti nel
nostro io, di tradizioni e di fatiche che sottendono le nostre giornate.
La lingua non sempre è quella italiana, ma il dialetto parlato di
Castelvecchio che si distingue, per certi aspetti, da quelli del
circondario e addirittura anche da quello di Monte Porzio.
L’importanza di tale linguaggio a livello affettivo è ribadita anche da
Amedeo Paolini e poi da Gianni Godi, da Guidi Anna...
Castelvecchio è nel cuore di ogni abitante, campeggia particolarmente
nell’animo di chi ha lasciato la nostra terra per cercare di costruire la
vita altrove.
Ne è un esempio Pietro Bedini che oggi è ritornato a Castelvecchio
bramoso forse di recuperare gli anni della lontananza.
Anche Federica Rossi nei suoi testi manifesta il desiderio di capire il
prossimo, di condividere delle esperienze anche se tristi, di perdersi nel
calore del sole che dilegua i dolori e timori della vita.
Un triste destino ha però troncato la giovane esistenza di questa
abitante di Castelvecchio.
Questo paese è una sorta di microcosmo ricco di tradizioni e di valori,
ne è un esempio “Voci e colori dal borgo”.
Scrivere lascia un segno che si conserva nel tempo, è una testimonianza
che si potrà leggere anche in futuro consentendo di cogliere affinità e
mutamenti.
Il Sindaco
Attilio Patrignani
INTRODUZIONE
L’idea per questo libro nasce un pò per caso durante la ricerca sulle memorie
storiche per la 1° serata della serie “La storia siamo noi”, nell’estate 2003.
Dai ricordi della gente si viene a conoscenza di vecchi poeti e rimatori quali
Pepagin e la sua “Morettiana”, Giacomino Moretti, Olinto Moscatelli...
Ma, soprattutto, si scopre che ci sono altri autori che hanno scritto e che
ancora scrivono; e ci sono degli artisti che dipingono o “sanno disegnare
bene”.
Con Gianni e Piero (Godi e Bedini) si parla della cosa; logica conclusione:
“Proviamo a farne un libro”. Si fa un incontro con autori, artisti e
collaboratori ed esce: “Voci e colori dal borgo”.
Un libro particolare, forse: vuoi perché si è voluto in qualche modo rendere
unica ogni copia uscendo in edizione limitata e numerata di 250 unità; ogni
libro è una piccola “opera d’arte” in quanto le copertine vengono disegnate e
dipinte da artisti, ragazzi e bambini del paese; troviamo quindi 250
copertine ognuna diversa dall’altra ed ognuna originale: vuoi perché si è
voluto fare uno spaccato del pensiero, della sensibilità, delle emozioni di una
comunità in un particolare momento storico con riferimenti anche al passato.
Momento storico di transizione tra un passato di paese classico ed un
presente-futuro centrato sulla multiculturalità e multietnicità che porterà
sicuramente cambiamenti in diverse direzioni.
Anche la rilegatura è fatta manualmente da esperte e preziose
collaboratrici.
Già in fase di preparazione questo libro ha raggiunto obiettivi interessanti,
sicuramente più importanti della sua pubblicazione: aver riaperto i classici
cassetti chiusi in soffitta, dove molti di noi avevano riposto pensieri,
emozioni, colori e aver ridato aria a manualità ed esperienze che comunque
sono parti di noi; essersi ritrovati in molti a discutere su qualcosa che non
entra di solito negli argomenti quotidiani e che in qualche modo tocca sfere
personali.
Alla fine lo scopo del libro era anche, soprattutto, questo: la voglia, il
gusto e la “follia” di “rimettersi in gioco” e di sentirsi parte di una storia
che è anche nostra.
In fondo, per dirla con le splendide parole di De Gregori: “La storia siamo
noi”.
Zandri Mauro
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