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Contributi sulle spese delle famiglie per l'istruzione |
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LEGGE N. 62/2000 – ART. 1:
CONTRIBUTI SULLE SPESE DELLE FAMIGLIE PER L’ISTRUZIONE
Normativa:
La Legge 10 marzo 2000 n. 62, art. 1 (commi 9 e 10) disciplina un piano straordinario di finanziamento per l’assegnazione di borse di studio a sostegno della spesa delle famiglie per l’istruzione, sia primaria che secondaria.
Condizioni per l’accesso:
Per poter accedere a tale tipo di contribuzione è necessario possedere i seguenti requisiti:
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1. residenza anagrafica nel Comune in cui viene presentata l’istanza;
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2. indicatore economico equivalente (ISEE) della famiglia inferiore o uguale ad € 10.632,94 determinato ai sensi dei Decreti Legislativi 31 marzo 1998, n. 109 e 3 maggio 2000 n. 130, nonché dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999 n. 221 e 4 aprile 2001 n. 242 e successive modificazioni e integrazioni;
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3. la richiesta del beneficio da parte di uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o dallo studente maggiorenne, deve essere compilata su apposito modello-tipo di Dichiarazione Sostitutiva Unica corredata di autocertificazione delle spese sostenute ai fini dell’ammissione al beneficio (Allegato A).
Il modello di richiesta è reperibile presso l’Ufficio Segreteria del Comune;
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4. le istanze sono riferite all’anno scolastico che l’alunno stà frequentando;
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5. l’importo minimo di spesa sostenuta e documentata, riferita all’anno scolastico che stà frequentando, ai fini dell’ammissione al beneficio, è stabilito in € 51,65;
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6. rientrano tra le spese ammissibili quelle relative a:
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• frequenza (quali le somme a qualunque titolo versate alla scuola su deliberazione di Circolo o di Istituto, le rette versate a scuole paritarie, le rette per Convitti annessi ad Istituti Statali, per Convitti gestiti direttamente o in convenzione dalla scuola o dall’Ente Locale);
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• trasporto (quali abbonamenti per trasporto su mezzi pubblici, attestazione di spesa per il trasporto casa-scuola in mancanza del servizio pubblico di trasporto);
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• mensa (quali quelle a gestione diretta/indiretta degli Enti Locali, di mensa o di ristoro in esercizi interni alla scuola, spese di mensa o di ristoro in esercizi pubblici nella città di frequenza della scuola non coincidente con quella di residenza, in assenza di servizi specifici e per attività estracurriculari pomeridiane);
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• sussidi e materiale didattico o strumentale (ad esclusione dei libri di testo obbligatori e comunque già coperti da finanziamento erogato ai sensi dell’art. 27 della Legge 448/98, Legge 448/99 artt. 53 e 70 e D.P.C.M. 226/2000, ancorché le spese per attività interne o esterne alla scuola anche ai fini del riconoscimento di crediti formativi);
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